Negli ultimi 15 anni ci siamo impegnati a ridurre progressivamente l’invasività chirurgica mediante l’utilizzo di vie di accesso cosiddette mininvasive. Uno di questi approcci è rappresentato dalla toracoscopia, che evita le ampie incisioni toraciche e la divaricazione costale e si associa a vantaggi quali il minore dolore postoperatorio, la minore risposta immunitaria, la più rapida ripresa delle attività quotidiane, il migliore risultato estetico funzionale e una migliore qualità di vita. Tutti questi vantaggi determinano una migliore qualità di vita del paziente.

L’approccio robotico mediante il sistema Da Vinci, impiegato presso l’Istituto Europeo di Oncologia per la prima volta il 1 ° novembre 2006, rappresenta una evoluzione tecnologica molto sofisticata della tecnica video-toracoscopica tradizionale. I vantaggi dell’utilizzo del robot sono una magnificazione dell’immagine dovuta alla visione tridimensionale del campo operatorio invece che bidimensionale, una maggiore precisione dei movimenti, il più semplice utilizzo degli strumenti legato alla vasta possibilità di angolazione degli stessi all’interno della cavità toracica.

Il sistema robotico permette l’esecuzione dello stesso tipo di intervento che si esegue per via “aperta” attraverso tre piccoli accessi toracici e una piccola incisione di circa 3 cm. I vantaggi dell’utilizzo del robot sono una magnificazione dell’immagine dovuta alla visione tridimensionale del campo operatorio invece che bidimensionale, una maggiore precisione dei movimenti, il più semplice utilizzo degli strumenti legato alla vasta possibilità di angolazione degli stessi all’interno della cavità toracica.
È importante sottolineare come i sistemi robotici non agiscano in totale autonomia. A guidare i suoi bracci – sui quali vengono montati gli strumenti necessari per eseguire l’intervento – e a determinare i suoi comportamenti sono sempre chirurghi che si sono sottoposti a training formativi per imparare a utilizzarlo. Non esistono al momento robot capaci di decidere e agire in sala operatoria in autonomia.

L’esperienza acquisita in questo settore dal nostro Istituto hanno incoraggiato lo sviluppo di questa branca innovativa e mininvasiva della chirurgia toracica verso un’estensione delle indicazioni chirurgiche e  collaborazioni internazionali per lo sviluppo di attività didattica-divulgativa e la diffusione della metodica.

In ambito toracico, i campi di applicazione del sistema robotico spaziano dalla chirurgia resettiva per i tumori polmonari per tumori in stadio iniziale (lobectomie, bilobectomie e pneumonectomie), alla chirurgia del mediastino (timomi fino a 5-6 cm, cisti e lesioni timiche), alla chirurgia dell’esofago e per l’asportazione di masse pleuriche (tumori fibrosi solitari e neurinomi). Recentemente, abbiamo esteso l’utilizzo della tecnica robotica in casi altamente selezionati per la chirurgia di neoplasie polmonari avanzate come il tumore di Pancoast dell’apice polmonare che ha permesso la resezione completa della neoplasia di per sé tecnicamente molto difficile da eseguire conseguendo ottimi risultati in termini chirurgici (meno invasività) e clinici per il paziente (degenza breve e pronta ripresa delle attività quotidiane) nonché migliore qualità di vita (minor dolore post-operatorio e minor ricorso a farmaci antidolorifici).

Lo staff della Divisione di Chirurgia Toracica dello IEO è coinvolto nelle attività scientifiche di diverse società internazionali per lo sviluppo e la divulgazione della chirurgia robotica come la EACTS (European Association of CardioThoracic Surgery), la CRSA (Clinical Robotic Surgical Association) e l’ISMICS (International Society of Minimally Invasive Cardothoracic Surgery).

Al momento, presso il nostro Istituto, è in corso un protocollo di ricerca sull’applicazione della tecnica robotica anche in casi avanzati dopo trattamento chemioterapico e, i risultati preliminari, appaiono soddisfacenti.

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