Professore di Chirurgia Toracica - Università degli Studi di Milano - Direttore Programma Polmone - Direttore Divisione di Chirurgia Toracica - Istituto Europeo di Oncologia

Profilo

Lorenzo Spaggiari

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Titoli di studio: Laurea in Medicina e Chirurgia
Titoli accademici: Professore associato, Universita’ degli Studi di Milano
Specializzazioni: Chirurgia Toracica – Chirurgia Generale

Posizione lavorativa corrente:
Direttore della Divisione di Chirurgia Toracica, Istituto Europeo di Oncologia (IEO)

Direttore del  “Programma Polmone” presso L’Istituto Europeo di Oncologia

Docenze universitarie:
Università di Milano – Facoltà di Medicina e Chirurgia – Scuola di specializzazione in Chirurgia Toracica
Scuola di specializzazione in Chirurgia Generale, Università di Milano
Scuola di specializzazione in Pneumologia, Università di Milano
Scuola di specializzazione in Cardiochirurgia, Università di Milano
Corso di laurea in tecnici di radioterapia, Università di Milano
Dottorato di ricerca in Chirurgia Toracica, Università di Bologna

Carica internazionale:
Vice direttore, Thoracic Oncology Working Group, European Association of Cardio-Thoracic Surgery

Recapiti:
Istituto Europeo di Oncologia (IEO), Via Ripamonti, 435 – 20141 Milano. Tel: 02-57489665, Fax: 02-57489698, e-mail: lorenzo.spaggiari@ieo.it

Principali aree di competenza:
neoplasie del polmone e mediastino, neoplasie dell’esofago, neoplasie della pleura e della parete toracica.

Il campo di attivita’ clinica è inerente l’oncologia toracica in tutti i suoi aspetti.

Tumore del Polmone.
Nella divisione di Chirurgia Toracica dell’istituto Europeo di Oncologia, tutti gli aspetti sia clinici che scientifici della malattia sono considerati.

Nei tumori in stadio iniziale, un progetto di diagnosi precoce (progetto COSMOS) è stato da poco chiuso, con risultati assolutamente di primo piano. Con l’utilizzo della tac spirale senza mezzo di contrasto con la tecnica low dose, circa il 75% dei tumori diagnosticati è in stadio iniziale. Dal momento che i tumori del polmone stadio I se operati in modo radicale e con tecnica corretta hanno una sopravvivenza a 5 anni superiore all’80% (quindi guaribili) , il risultato di questo studio è senza dubbio di estrema importanza. Recentemente uno studio americano randomizzato (tac torace low dose verso radiografia del torace) ha dimostrato che la mortalità per cancro del polmone nel gruppo sottoposto a tac torace si è ridotta del 20%.
Sempre nell’ambito di questo studio da anni ci occupiamo di ricerca nell’ambito dei marcatori circolanti nel sangue (analisi dell’rna circolante, i così detti MIRNA) con l’obiettivo di identificare molecole che ci permettano di effettuare una diagnosi precoce sul siero di tumore polmonare.

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Figura 1: Studio Cosmos 2004-2010. 5.000 soggetti valutati con tac annuale.

La percentuale di tumori in stadio iniziale (stadio I) è del 75%.

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Figura 2. Sopravvivenza dei pazienti con neoplasia polmonare stadio I (pT1 pN0)
Esperienza IEO.

Da un punto di vista chirurgico pazienti con neoplasia polmonare in stadio iniziale ed in buone condizioni generali, possono essere operati con tecniche mini invasive.

Da alcuni anni all’Istituto Europeo di Oncologia, è iniziato uno studio sull’utilizzo della tecnologia robotica. Ad oggi oltre 200 pazienti sono stati operati ed i risultati sono molto promettenti. Sempre nell’ottica della chirurgia mini-invasiva, all’IEO, i tumori in stadio iniziale vengo oggi operati con tecnica mini invasiva videotoracoscopica.

Tuttavia, ancor oggi molti pazienti giungono alla nostra osservazione con malattia allo stadio avanzato e non suscettibili di un intervento chirurgico immediato. Per questi pazienti sono attivi protocolli di cura multidisciplinari che coinvolgono oncologi, radioterapisti e chirurghi. Molti di questi pazienti vengono recuperati ad una cura definitiva, grazie all’utilizzo delle terapia multimodali.

Cavallo di battaglia” della nostra divisione, è la chirurgia “allargata”. Pazienti con tumore del polmone con invasione della vena cava superiore, della carena, dell’atrio di sinistra e dell’aorta, possono essere recuperati ad una cura definitiva, con intervento di alta chirurgia.

Nel 2003, primi al mondo, abbiamo sostituito una vena cava superiore infiltrata da una neoplasia polmonare (trattata con chemioterapia senza risultato), con una protesi biologica derivata dal pericardio di bue; il paziente ad oggi è ancora vivo ed in buona salute.

Anche i tumori dell’apice del polmone i cosi’ detti “tumori di pancoast” sono trattati con ottimi risultati nella nostra divisione.

I risultati ottenuti nell’utilizzo di questa chirurgia allargata sono stati ampiamente pubblicati dal nostro gruppo nella letteratura scientifica. Questo ci è valso diversi riconoscimenti a livello internazionale:

– Settembre 2009, lettura sulla chirurgia allargata alla Carena, congresso internazionale della European Association of CardioThoracic Surgery;
– Maggio 2010, lettura nel postgraduate course della European Association of Thoracic Surgery sulla chirurgia del Pancoast, esperienza Milanese.

La collaborazione con l’oncologia Toracica dell’IEO, ci permette oggi di sperimentare un innovativo vaccino sui pazienti operati in modo radicale che promette di ridurre in modo significativo la percentuale di recidive (Studio Magrit). Inoltre diversi studi sono attivi in Istituto sempre in collaborazione con la oncologia respiratoria, studio molecolare sui carcinoidi operati, studio molecolare e anatomopatologico sui pazienti giovani con neoplasia polmonare ecc.

L’ interesse oncologico della divisione, non si ferma solo alle neoplasie polmonari ma comprende:

– i tumori del mediastino che in alcuni casi quando di dimensioni estreme vengono operati in collaborazione con i cardiochirurghi dell’Ospedale IRCCS Monzino;
– i tumori della pleura ed in modo particolare i mesoteliomi. Tra i pochi in Italia ad avere una casistica operatoria di pleuropneumonectomia rilevante. Concluso da alcuni mesi uno studio Italiano sull’utilizzo della pleuropneumonectomia dopo chemioterapia di induzione e radioterapia postoperatoria; pubblicato sulla rivista americana Annals of Thoracic Surgery 2014 uno studio inerente la pleuro-pneumonectomia per il trattamento chirurgico, studio che riporta la piu’ grande casistica mondiale inerente tale argomento.
– tumori primitivi della parete toracica in collaborazione con la chirurgia plastica e ricostruttiva dell’IEO;

– Attualmente tra i centri di riferimento per la chirurgia delle metastasi polmonari. Ad oggi eseguiti 811 interventi di metastasectomie dal 1998, casistica presentata in luglio 2009 al 13th World Conference on Lung Cancer-IALSC, 31 Jul 2009 – 4 Aug 2009 San Francisco, California, USA.

Infine grande interesse anche per la chirurgia oncologica dell’esofago. Anche se spesso, purtroppo, questi pazienti giungono alla diagnosi in stadio avanzato, stiamo adottando anche per questi pazienti tecniche mini invasive (robot e toracoscopia).

In sintesi ogni ambito della oncologia toracica è coperto dalla divisione da me diretta utilizzando le piu’ moderne tecniche, sia strumentali che biologiche, con forte spinta innovativa.

Del tutto recentemente, per completare l’offerta terapeutica, un progetto di Broncoscopia Interventistica Oncologica è stato preparato. Tale progetto prevede l’inserimento di pneumologi interventisti, per la gestione dei pazienti con insufficienza respiratoria cronica e neoplasie toraciche che necessitano un intervento, che verranno gestiti in una unita’ di sorveglianza respiratoria intensiva nel reparto di chirurgia toracica; inoltre unita’ di broncoscopia interventistica sia flessibile che rigida per la diagnostica, e la terapia delle neoplasie toraciche.

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