Lorenzo Spaggiari sul mesotelioma
Casistica, prevenzione e cura: Lorenzo Spaggiari sul mesotelioma.
Casistica, prevenzione e cura: Lorenzo Spaggiari sul mesotelioma.
Con il Prof. Lorenzo Spaggiari.
Gaspare Barbiellini Amidei intervista il prof. Lorenzo Spaggiari per Sat 2000:
L’intervento del Prof. Spaggiari a Medicina 33 del 9 marzo 2011:
Mercoledì 9 marzo alle 13.50, su RAIDUE, Lorenzo Spaggiari, direttore della Chirurgia Toracica IEO, interviene a Medicina 33 sull’argomento “La prevenzione dei tumori del polmone”.
Sostituita la vena cava con il cancro: è la prima volta. Operato paziente con 6 mesi di sopravvivenza: da 3 anni sta bene. La tecnica messa a punto allo Ieo di Milano. Veronesi: in 10 anni dimezzeremo i morti.

MILANO – Aveva sei mesi di sopravvivenza, è guarito. Un miracolo. Un miracolo laico, della scienza, realizzato all’ Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano. La prossima settimana se ne parlerà davanti alla platea internazionale dell’ Asco (l’ associazione americana di oncologia) e di nuovo l’ Istituto di Umberto Veronesi lancerà la sfida. “In dieci anni dimezzeremo la mortalità del tumore al polmone”, dice Veronesi a commento della nuova tecnica studiata e messa in pratica dall’ équipe di Lorenzo Spaggiari, direttore della chirurgia toracica dello Ieo. Una prima mondiale. Il filmato è esplicativo.
Siamo nella sala operatoria dell’ Istituto Europeo di Oncologia di Milano, dove la chirurgia robotica ha compiuto un sensazionale passo avanti nella lotta al più temibile dei big killer oncologici, il tumore del polmone. È qui che l’ équipe di Lorenzo Spaggiari, direttore della divisione di Chirurgia toracica, ha appena effettuato, per la prima volta al mondo, con successo, due pneumonectomie, l’ asportazione totale del polmone, una destra e una sinistra. Interventi salvavita contro il cancro. Dimissione precoce dei pazienti. Nessuna complicanza. “.Una nuova frontiera che consente, grazie al robot, interventi mini invasivi – spiega Spaggiari – In casi come quelli trattati la chirurgia tradizionale avrebbe dovuto fare incisioni di almeno 15 centimetri, divaricando le costole, sottoponendo il pazientea uno stress notevole. Oggi è possibile operare da aperture di appena un centimetro, fino a un massimo di quattro. Con enormi vantaggi. Perdite minime di sangue durante l’ intervento, assenza della necessità di eseguire trasfusioni, basso dolore post-operatorio, piccolissime cicatrici, migliori possibilità di guarigione”.
ROMA – Ventisei geni e oltre mille mutazioni legate alla genesi di uno dei tumori del polmone più diffusi e aggressivi, l’adenocarcinoma. La scienza ha ora a disposizione un quadro completo della malattia sotto il profilo genetico, che ne cambia la visione d’insieme e schiude la via a una diagnostica più precisa, facendo intravedere la possibilità di cure mirate. Grazie al lavoro di diverse équipe di scienziati negli Stati Uniti, si è arrivati a tracciare l’intera mappa genetica di questo tumore, come descrive l’ultimo numero di Nature.
Il grande killer: perché un’affermazione così forte?
4 sono i tipi di tumore (i grandi Killers) che attualmente focalizzano l’attenzione dei ricercatori nel tentativo di ridurne l’incidenza e la morte: il tumore del polmone, il tumore della prostata, il tumore della mammella (nella donna) ed il carcinoma colo-rettale. Secondo i dati epidemiologici americani più recenti, si calcola che il tumore polmonare sia la principale causa di morte per cancro nei paesi industrializzati, ed in America è responsabile del 30% di tutti i decessi per tumore, più del tumore della mammella, colon, prostata ed ovaio insieme. È quindi una malattia di interessa sociale, ancor più se si considera che la sua incidenza segue in modo direttamente proporzionale l’abitudine al fumo di sigaretta.
Le leggi e le campagne antifumo servono?
Grazie ai programmi di controllo del fumo in America, negli ultimi 10 anni si è osservata una riduzione dell’incidenza del fumo negli uomini, a cui è seguito negli ultimi 5 anni una riduzione dell’incidenza del cancro del polmone nell’uomo, mentre sta aumentando nelle donne e nei giovani.
Il fumo di sigaretta con le sue 3500 sostanze chimiche ed i 20 noti agenti carcinogeni rappresenta il principale ed indiscusso fattore di rischio.
Per primi al mondo all’Istituto Europeo di Oncologia, per mano di Lorenzo Spaggiari (…) sono riusciti a sostituire un tratto della vena cava superiore (grosso vaso che porta il sangue dal cervello al cuore), perchè interessata dal tumore, ricostruendo il vaso in sala operatoria con del tessuto animale, per la precisione bovino.