In questo lavoro viene riportata la casistica IEO dal 1998 al 2015 dei pazienti sottoposti a pneumonectomia tracheal sleeve dopo terapia induttiva. E’ stato valutato se la terapia induttiva determinasse un alterazione sia a breve che a lungo termine in termini di sopravvivenza del paziente e riprese di malattia e se incidesse su mortalità e morbidità operatoria. Per leggere l’intero lavoro cliccare QUI.Leggi altro →

Nonostante l’aumento dell’applicabilità della chirurgia mini-invasiva, quest’ultima non è utilizzabile per tutti i tipi di tumore. Ad esempio non è utilizzabile per i tumori che infiltrano porzioni della trachea o la carena, la porzione cartilaginea in corrispondenza della divisione della trachea nei due bronchi principali, o per quelli che infiltrano l’albero bronchiale. Nei casi sopra descritti il chirurgo deve eseguire la resezione segmentaria di una porzione di trachea o di bronco con ricostituzione della continuità dell’albero tracheobronchiale. Possono includere non solo l’albero bronchiale ma anche vasi, più o meno importanti, che devono essere tagliati e anastomizzati successivamente. Questi interventi sono chiamati “sleeve resection” o resezioniLeggi altro →

Nonostante l’applicabilità della chirurgia toracica mininvasiva si stia espandendo sempre di più, in pazienti con tumori di dimensioni adeguate e in pazienti che non presentano comorbidità che controindicano l’intervento, non sempre essa a applicabile. Comorbidità del paziente, caratteristiche del tumore o particolari procedure richiedono ugualmente di utilizzare una tecnica open, o a cielo aperto. Ad esempio interventi pregressi operatori al torace oppure condizioni cardiache particolari rientrano tra le caratteristiche più comuni che controindicano gli interventi con approccio ridotto. Ovviamente anche la sicurezza del paziente e l’ottenimento del miglior risultato diagnostico e terapeutico è essenziale. Senza dimenticare che l’esperienza del chirurgo è fondamentale, in quanto nonLeggi altro →

Segnaliamo questo importante lavoro citato nel post precendete, in cui il dr. Petrella e colleghi hanno osservato la chiusura di una fistola broncopleurica dopo iniziezione di cellule staminali nell’area circostante la fistola. Il lavoro è leggibile integralmente cliccando QUI. Questo primo riscontro ha dato il via ad una serie di ricerche nazionali e internazionali, con conferme sia da paesi Europei, come la Spagna ma anche oltre oceano, come gli Stati Uniti d’America, sulla fattibilità e utilità di questo metodo. I risultati hanno sottolineato come questo approccio alternativo alle fistole broncopleuriche determina un recupero dei pazienti più rapido e quindi migliora sia la qualità di vita cheLeggi altro →

Le cellule staminali hanno trovato applicazione in due diversi ambiti clinici-medici. È molto importante ricordare che, prima di poter introdurre l’uso di terapia con cellule staminali, per prima cosa occorre dimostrare in vitro e in vivo a livello pre-clinico in laboratorio, e quindi non sull’uomo, l’effetto del trattamento. La descrizione deve essere ben dettagliato e riproducibile e l’efficacia del trattamento dimostrabile. Nel momento in cui si riscontra una effettiva azione legata alla terapia associata alle cellule staminali si può fare una validazione di ciò che si è ottenuto in piccolo campione di soggetti e poi su più ampia scala. Solo allora si può dire diLeggi altro →