La storia delle cellule staminali inizia a metà dell’Ottocento quando il biologo tedesco Ernst Haeckel usa per la prima volta nella letteratura scientifica questo termine (“stamzell” in tedesco). In quegli anni però, le cellule staminali erano considerate come l’antenato unicellulare di tutti gli organismi. Questo concetto, seppur distante alle cellule staminali come le conosciamo noi, viene anche ricalcato da un medico italiano, Giulio Bizzozero, che studiando i tessuti del corpo umano li classifica in tre grandi gruppi: labili (es. midollo osseo), stabili (es. fegato), perenni (es. tessuto nervoso). Descrive i primi come sotto costantemente processo di rigenerazione al fine di conservarne immutate la costituzione eLeggi altro →